EC-Open – Pronti a vendere online in 10 mosse


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Il commercio elettronico in Italia e in Europa continua a crescere in doppia cifra e continuerà a farlo per anni producendo così grandi spazi da colmare.

Come iniziare questo percorso?

Grazie all’innovativo programma “EC-Open” e con il supporto di Consulenti con pluriennale esperienza nel settore, EUROINKUBATOR SRL, l’incubatore di terza generazione, é nelle condizioni di supportare le aziende “incubate” affinché in soli 10 passi possano avviare il proprio negozio di commercio elettronico.

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Sindrome di DRAVET – Raccolta Fondi.


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La raccolta fondi si terrà

Sabato 29 ottobre 2016 dalle 8:30 alle 12:30 in Piazza G.M. Toscano – Castions di Zoppola (PN)

Domenica 30 ottobre 2016 dalle 8:30 alle 12:30 presso la Chiesa di Sant’Andrea – Castions di Zoppola (PN)

#biscottiX1cura

La raccolta fondi è finalizzata al sostegno di un progetto di ricerca scientifica per la Sindrome di Dravet.

La Sindrome di Dravet è una rara e grave forma di epilessia farmacoresistente associata a disturbi dello sviluppo neurologico che insorge nel primo anno di vita di bambini apparentemente sani.

Ad oggi non esiste cura.

Il progetto di ricerca sarà realizzato dal Dr. Broccoli, Primo ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e Capo dell’Unità di ricerca sulle “Cellule Staminali e Neurogenesi” dell’Ospedale San Raffaele di Milano, e prevede lo sviluppo di una piattaforma da utilizzarsi per l’analisi di svariati composti farmaceutici al fine di identificare composti, potenziali cure, capaci di modificare l’attività del gene Scn1a la cui mutazione è alla base della malattia.

Il progetto si caratterizza per la sua elevata qualità scientifica in quanto scelto dall’Associazione nell’ambito di una ristretta selezione preliminare effettuata, secondo le migliori prassi internazionali, da una commissione scientifica indipendente e priva di conflitti di interesse.

L’Associazione Gruppo Famiglie Dravet è nata dalla volontà di un gruppo di genitori con lo scopo di promuovere, stimolare e sostenere la ricerca scientifica sulla malattia e migliorare in ogni modo possibile la qualità di vita di tutte le famiglie che ne sono colpite.
Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web www.sindromedidravet.org .

Se desideri contribuire concretamente alla realizzazione del progetto puoi rivolgerti a Emanuela Galvanin, volontaria autorizzata dall’Associazione per il Comune di Zoppola (PN).

Con una donazione di euro 5,00 riceverai un sacchetto di biscotti, da sempre simbolo della nostra raccolta fondi.

Grazie di cuore per l’attenzione! .

Simona Borroni

Il Presidente
Gruppo Famiglie Dravet Onlus

RC AUTO: tra le Regioni più economiche … il FRIULI VENEZIA GIULIA !


Euroinkubator

 Rc auto, a settembre prezzi in calo dell’1,6%

Rallenta, ma prosegue, la diminuzione dei costi dell’RC auto in Italia: negli ultimi tre mesi, le cifre pagate dagli automobilisti si sono ridotte dell’1,71%. Questo è quanto emerso dall’Osservatorio RC Auto di Facile.it e Assicurazione.it, relativamente al trimestre giugno-settembre 2016. Lo studio ha rivelato anche che, rispetto a settembre 2015, i prezzi delle polizze auto sono scesi dell’1,6%. Nello scorso mese, per assicurare un’auto in Italia, sono serviti mediamente 503,28 euro.

Se a livello nazionale si conferma l’avvio verso una situazione di sostanziale stabilità, con una riduzione dei prezzi piuttosto contenuta evidenziata anche nelle scorse rilevazioni, in quella relativa all’ultimo trimestre si notano importanti cambiamenti a livello regionale.
Considerando il dato trimestrale, il caso più eclatante è quello della Valle d’Aosta in cui, da giugno a settembre 2016, i premi sono scesi del 9,71%. Anche gli automobilisti di Sicilia e Calabria avranno notato la riduzione di spesa per assicurare i loro veicoli: in queste due regioni i premi sono scesi rispettivamente del 5,95% e del 5,90%. Decisamente meno fortunati i cittadini che guidano in Sardegna, dove i costi delle polizze auto sono cresciuti in media del al 2,12%. L’altra regione in cui nel trimestre si sono registrati degli aumenti, seppur minimi, è il Lazio (+0,5%).
Guardando all’andamento annuale dei premi e confrontando quelli relativi a settembre 2016 con quelli rilevati a settembre 2015, è la Calabria che registra la diminuzione maggiore: -9,31%. A seguire si trova un’altra regione che, tipicamente, rientra fra quelle con i premi più cari: in Puglia, in un anno, i prezzi sono scesi del 7,47%. La Sardegna detiene invece il primato opposto, quello relativo a un maggior aumento dei costi per assicurare un’auto: sull’isola si è registrato un +4,59%.

Con prezzi pressoché vicini alla stabilità (+0,23% nell’ultimo anno), la Campania è sempre la regione italiana più cara; il premio medio rilevato a settembre 2016 è pari a 803,58 euro. Nonostante il calo annuale maggiore, la Calabria supera la Puglia e arriva sul secondo gradino della classifica delle polizze più care: nella regione i premi medi sono pari a 585,88 euro contro i 582,01 della Puglia. La Valle d’Aosta è l’area in cui assicurare le auto costa meno, con una media di 325,83 euro, cifra che stacca notevolmente le altre due regioni più “economiche”, ossia Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove i premi sono pari a circa 366 euro.

Erga Omnes

 

 

Per info:

ASSOBUSINESS

SEDE LEGALE: V.le XXIV Maggio, 1 – 34170 GORIZIA
Tel.0481.980027 Fax: 0481.040167
DIR. GENERALE: Via Pitteri, 2 – 33081 AVIANO (PN)
Tel./Fax: 0434.678028

www.assobusiness.com

1° Convegno Regionale della prevenzione a Trieste | Aria SpA


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Il convegno è un importante momento di incontro e di confronto fra le professioni della prevenzione (Tecnici della Prevenzione/Assistenti Sanitari) e il mondo del lavoro. Ha l’obiettivo di promuovere la salute nei contesti occupazionali sviluppando una maggiore sensibilità delle imprese nell’approccio globale alla salute.

Il nostro tecnico Dott. Borsoi Luca è stato invitato a partecipare per presentare la propria tesi e la propria esperienza lavorativa presso Aria SpA.

L’evento è gratuito ed è accreditato (4,5 ECM) per tutte le professioni sanitarie.

Per motivi organizzativi si prega di inviare le iscrizioni via mail alla segreteria organizzativa:

Alessandra Turco Tel. 040 3997544

alessandra.turco@asuits.sanita.fvg.it

Marco Rizzo Tel. 040 3997557

marco.rizzo@asuits.sanita.fvg.it

Sorgente: 1° Convegno Regionale della prevenzione a Trieste | Aria SpA

Una Maxi Amatriciana – per aiutare le popolazioni colpite dal sisma.


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Le Associazioni, la Protezione Civile ed il Comune di Zoppola, organizzano per il 2 ottobre 2016 alle 12:00 presso l’area festeggiamenti di Cusano di Zoppola (Pn) “UNA MAXI AMATRICIANA” per raccogliere fondi da donare alle popolazioni duramente colpite dal sisma del 24 agosto 2016 tra Rieti, Ascoli Piceno e Perugia.

INSIEME POSSIAMO, VIENI ANCHE TU!

Fondi alle paritarie Così si salva il vero pluralismo – IlGiornale.it


Sbloccati i contributi per le scuole pubbliche paritarie. Proprio ieri il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’Aninsei che li teneva congelati da qualche mese.

Ora la macchina ministeriale dia un segnale. Le scuole pubbliche paritarie ne hanno assoluto bisogno (stanno aspettando persino il saldo dello scorso anno): ne va della possibile, residuale libertà di scelta della famiglia in un pluralismo educativo già così attaccato. Senza pluralismo non c’è scelta. E non c’è libertà.Il problema dei contributi è sorto a seguito della contestazione dei criteri di erogazione degli stessi da parte di Aninsei, Associazione nazionale istituti non statali di educazione e di istruzione. Il Consiglio di Stato ha stabilito che «lo scopo non di lucro» si ha solo quando il servizio scolastico è erogato gratuitamente o viene richiesta una frazione del costo del servizio. Il Miur, nel tentativo di dare attuazione alla sentenza, ha emanato un decreto piuttosto contraddittorio perché ha inserito il parametro oggettivo mantenendo nel contempo anche quello soggettivo. Azzeccagarbugli docet.

La Corte dei conti ha vistato il decreto ma in modo «ambiguo», affermando che la sua esecuzione può dar luogo a responsabilità amministrative. L’Aninsei ha fatto subito ricorso per ottemperanza, affermando che il decreto è elusione di quanto stabilito dal Consiglio di Stato stesso ma il ricorso è stato respinto.

Questa la vicenda che ha tenuto bloccati per mesi i contributi alle scuole pubbliche paritarie, creando loro gravissimi disagi nello svolgimento del proprio servizio, che è pubblico, pur non essendo statale. Ora il problema si è finalmente risolto, ma la vera soluzione va presa a monte per evitare, un domani, altre simili scene da «gride» di manzoniana memoria.

Le leve di trasparenza e di buona organizzazione, l’autonomia scolastica e la valutazione dei dirigenti e dei docenti, la detraibilità delle spese scolastiche e gli investimenti school bonus che la legge numero 107/2015 ha introdotto, vanno già verso una soluzione. Manca la «chiave di volta»: il costo standard per studente (delle scuole pubbliche statali e delle pubbliche paritarie) che consentirebbe alla famiglia una libera scelta educativa, innescherebbe un sano processo di rilancio delle scuole italiane del Servizio nazionale di istruzione, sotto lo sguardo garante dello Stato.

Una volta adottato il parametro «costo standard di sostenibilità» per studente consentirebbe: A) un positivo e necessario confronto tra le scuole pubbliche che diverrebbero realmente autonome sotto lo sguardo garante dello Stato, che non può essere unico gestore e contemporaneamente garante di se stesso; B) la possibilità per la famiglia di scegliere fra buona scuola pubblica statale e buona scuola pubblica paritaria; C) la possibilità per i docenti di esercitare scegliendo la buona scuola – la vera libertà di insegnamento; D) la valorizzazione dei docenti e il riconoscimento del merito; E) l’innalzamento del livello di qualità del sistema scolastico italiano con la naturale fine dei diplomifici; F) l’abbassamento dei costi e la destinazione delle economie ad altri scopi.

Insomma, si darebbe il via a un circolo virtuoso che romperebbe il meccanismo dei tagli conseguenti a sempre minori risorse (perché sprecate) che producono a loro volta altro debito pubblico. Il welfare non può sostenere altri costi; non a caso il principio di sussidiarietà, oltre ad avere una valenza etica, è anzitutto un principio economico prioritario. Si tratta di un’operazione che, oltre ad avere le sue buone ragioni di diritto, è perlomeno auspicabile in politica di spending review.

Nel saggio Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato (Giappichelli, Torino 2015) con la prefazione del ministro dell’Istruzione, si dimostra che questa operazione non solo sarebbe a costo zero, ma farebbe risparmiare allo Stato italiano, logorato dal debito pubblico, almeno 17 miliardi di euro. Chi ha orecchi, intenda.

Sorgente: Fondi alle paritarie Così si salva il vero pluralismo – IlGiornale.it

Manutenzione: pubblicata la UNI EN 13269 in italiano | Aria SpA


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Contratti di manutenzione, la UNI EN 13269 pubblicata in lingua italiana.

Il 16 giugno scorso è entrata in vigore la UNI EN 13269:2016 che offre una guida per la preparazione di contratti per lavori di manutenzione. A settembre è stata tradotta e pubblicata in lingua italiana e può essere applicata a:

  • rapporti tra società/assuntore di nazioni diverse e della stessa nazione;
  • attività di manutenzione e tutti i servizi ad essa connessi inclusa la pianificazione, la gestione e il controllo dei lavori;
  • qualsiasi componente, fatta eccezione per il software informatico, a meno che il software non debba essere gestito come parte integrante o unitamente all’apparecchiatura tecnica.

Attenzione però:

la norma non fornisce moduli standard per contratti di manutenzione, non stabilisce diritti e obblighi tra società e assuntore e non fornisce regole per accordi con la pubblica amministrazione.

Le normative per la manutenzione degli impianti sono numerose e precise. Nella sezione delle Leggi norme e pubblicazioni del nostro sito le trovate raccolte e spiegate.

Sorgente: Manutenzione: pubblicata la UNI EN 13269 in italiano | Aria SpA