Eliminare la muffa in casa? Con la ventilazione meccanica controllata si può! | Arieggiare


Maledetta muffa! Le muffe non sono altro che tipi di funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore. La prima causa della loro riproduzione nelle case è la presenza di un alto tasso di umidità e l’assenza di un corretto riciclo dell’aria. Purtroppo l’esposizione […]

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Legionella: la soluzione sta nella prevenzione – Aria SpA


Anche se poco pubblicizzati, i casi di legionella non sono episodi sporadici. E purtroppo la causa è sempre nella mancata prevenzione.

La legionellosi, conosciuta anche come malattia del legionario, è una forma di polmonite, causata dal batterio Legionella pneumophila. Negli ambienti chiusi, caldi e caratterizzati da un elevato tasso di umidità trova le condizioni perfette per la sua proliferazione e, per questo, i grandi impianti per il trattamento dell’acqua e dell’aria possono essere contaminati con facilità dal microrganismo.

Fortunatamente non è una malattia che può essere trasmessa da persona a persona: il contagio avviene solo attraverso la respirazione. Se non trattata in maniera tempestiva con una terapia antibiotica mirata, la legionellosi può essere causa di danni permanenti ai polmoni e compromettere in maniera grave la salute del paziente, fino a causarne il decesso.

La soluzione sta nella prevenzione

La prevenzione della legionellosi passa essenzialmente attraverso la corretta progettazione degli impianti idraulici e dei sistemi per il ricircolo, la climatizzazione e, in generale, il trattamento dell’aria all’interno degli stabili.

Nonostante la legislazione italiana sia molto chiara in materia di prevenzione, non sempre vengono effettuati controlli di valutazione del rischio. Il mancato rispetto delle norme e delle leggi vigenti in materia di prevenzione della 􏰀le􏰁ionellosi, può􏰕 comportare responsabilità penali molto 􏰁gravi in capo al responsabile della struttura. In base al Testo Unico n. 81/2008 e segnatamente in 􏰂base all’articolo 􏰌7􏰆, il 􏰊datore di lavoro deve compiere la valutazione del rischio anche con riferimento al rischio biologico ed individuare le misure protettive e preventive ritenute più adeguate.

Nella conferenza Stato-Regioni del maggio 2015 sono state aggiornate le linee guida della prevenzione e controllo della legionella proprio per ribadire il concetto del controllo e della manutenzione degli impianti.

LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI (Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7 maggio 2015 )

Come interveniamo noi di Aria SpA

Perfettamente in linea con le disposizioni di legge e norma tecniche, noi di Aria SpA garantiamo un ottimo servizio di Valutazione dei Rischi (VdR) attraverso il nostro Metodo A.R.I.A. acronimo di «Assegnazione Rischi Impianti Aeraulici». Si tratta di un 􏰉metodo innovativo in 􏰁grado di dimensionare il livello di rischio potenziale dell’impianto e di evidenziarne la relativa priorità d’intervento da un lato, e di indicare le modalità d’intervento dall’altro. Attraverso dei campionamenti siamo in grado di capire se nelle condotte è presente il battere della legionella.

PUNTIAMO A MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA.

La salute non è un optional.

Contattaci per maggiori informazioni.

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Bonus ristrutturazioni edilizie – guida agenzia delle entrate | Aria SpA


65%-50%-36% – IVA AGEVOLATA – ACQUISTO BOX – MOBILI ED ELETTRODOMESTICI – ACQUISTO IMMOBILI RISTRUTTURATI 

Disponibile da oggi sul sito dell’Agenzia delle Entrate il pratico vademecum che illustra regole e modalità da seguire per poter accedere al bonus per le ristrutturazioni edilizie, tenendo conto delle novità sul tema contenute nella Legge di bilancio 2017.

Tra le novità più importanti si segnalano:

  • proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio
  • agevolazioni sull’acquisto del box auto
  • proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Chi può fruire della detrazione?

È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
In particolare, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
  • 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018.

LE INDICAZIONI DELL’AGENZIA. 

La nuova guida riporta, tra le novità, anche le indicazioni fornite dall’Agenzia in alcuni documenti di prassi emanati recentemente. Tra queste, ricordiamo quella sui beneficiari della detrazione, tra i quali rientrano a pieno titolo anche il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016).

Un’altra indicazione è quella riguardante il pagamento con bonifico. Sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli “Istituti di pagamento”, cioè le imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento (risoluzione n.9/E del 20 gennaio 2017).

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Mal di testa in ufficio? Colpa dell’aria viziata. Lo studio svizzero e i consigli utili | il Salvagente | Arieggiare


Noi di Arieggiare lo diciamo da tempo che

Quando si è in ufficio capita di avere il mal di testa e capita che si respiri aria viziata. Secondo la rivista dei consumatori svizzeri Ktipp, le due cose sono collegate. I risultati di uno studio della piattaforma austriaca Meineraumluft.at , che ha misurato in centinaia di uffici la temperatura dell’ambiente, l’umidità, il tasso di ricambio d’aria e il valore di CO₂, dicono che in quattro uffici su cinque almeno uno dei valori era scadente.

Così si lavora peggio

I medici del lavoro hanno dimostrato che alti valori di anidride carbonica possono portare a stanchezza, mal di testa, vertigini, degrado delle prestazioni, e influire sulle condizioni generali di salute. Il club Lunge Zürich e la piattaforma Meineraumluft.ch stanno svolgendo una campagna di misurazione nelle scuole, che possono noleggiare gratuitamente un pacchetto di misurazione per una settimana, in modo da comprendere quanto sia “viziata” l’aria che si respira nelle aule e ricevere le adeguate raccomandazioni per migliorare la situazione. Questi tipi di misuratori sono anche in commercio per privati.

I consigli

Ecco alcuni consigli per migliorare l’aria dentro il proprio ufficio:

  1. Ventilare almeno 4 a 5 volte al giorno per 5 minuti. 
  2. L’aria viene ulteriormente caricata, se molte persone sono nella stanza, quando ci sono candele accese o mentre ci sono pulizie in corso. In questi casi, serve un’aerazione supplementare.
  3. Inutile lasciare le finestre inclinate, o leggermente socchiuse:  è molta più l’energia sprecata che l’aria buona che entra.
  4. Rinnovare gli ambienti e installare finestre nuove riduce l’incidenza delle tossine interne.

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Ma, oltre a quanto consigliato nell’articolo riportato e pubblicato da “il Salvagente”, ci permettiamo di suggerire che l’installazione di un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) Arieggiare

Aumenta il benessere

delle persone e permette di

Risparmiare energia

con l’adozione del recuperatore di calore

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Boon in Italia con Apple Pay, ecco come funziona la prepagata virtuale – Macitynet.it


Tra i primi servizi a supporto di Apple Pay in Italia ci sarà Boon. Ecco come funziona la carta virtuale indipendente da qualsiasi banca, sicura che offre diversi vantaggi.

Apple Pay sta per arrivare in Italia. E’ di questa mattina la notizia dell’imminente lancio del servizio nel nostro Paese, inizialmente compatibile con le carte Visa e Mastercard. Tra le prime banche e servizi che supporteranno il sistema di pagamento mobile di Apple c’è anche Boon, una soluzione che ha dalla sua parte una serie di vantaggi.

Già disponibile attraverso Apple Pay in Francia, Regno Unito e Svizzera, il servizio offre un conto prepagato indipendente da qualsiasi banca: in sostanza si avrà a che fare con una carta Mastercard virtuale emessa da Wirecard Card Solutions che si potrà aggiungere all’applicazione Wallet di Apple e sfruttare, per l’appunto tramite Apple Pay, in tutti i punti vendita forniti di pos NFC che accettano i pagamenti contactless di Mastercard.

Oltre al vantaggio di non dover essere necessariamente legati ad una banca in particolare, la carta Boon può essere ricaricata come e quando lo si desidera tramite bonifico bancario, carta di credito o di debito: l’applicazione – nel momento in cui il servizio sarà lanciato in Italia dovrebbe essere disponibile a questo link – permetterà di gestire tutte le operazioni, con una visione trasparente delle transazioni.

Apple Pay, lo ricordiamo, è il servizio di pagamenti mobile di Apple che punta tutto su sicurezza e privacy. Quando infatti si utilizza una carta di credito o di debito con Apple Pay – disponibile su iPhone SE, iPhone 6 e versioni successive ed Apple Watch – i numeri reali della carta non vengono memorizzati né sul dispositivo, né sui server della società. Viene invece assegnato alla carta un codice univoco che resta crittografato e memorizzato in maniera sicura nel chip Secure Element ed ogni transazione viene autorizzata attraverso un codice di sicurezza dinamico utilizzabile una sola volta per ciascuna transazione.

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La valutazione dei rischi e sanzioni per il datore di lavoro | Aria SpA


Closeup portrait of a group of contractors posing at camera with the leader on the foreground

La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del documento è uno degli obblighi del datore di lavoro. Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro è molto chiaro in merito:

Articolo 17 – Obblighi del datore di lavoro non delegabili

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:

a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;

b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o delle miscele chimiche impiegate, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari (tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151(N), nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro e i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall’articolo 89, comma 1, lettera a), del presente decreto, interessati da attività di scavo).

Il documento redatto a conclusione della valutazione può essere tenuto su supporto informatico e deve essere munito anche di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, nonché dalla sottoscrizione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente.

Sanzioni

Cosa succede se non si valutano tutti i rischi e non si dispone del DVR?

Secondo l’articolo 55 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente, il titolare è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro. La situazione di complica se parliamo di aziende che espongono i lavoratori a rischi biologici da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto: si applica la pena dell’arresto da quattro a otto mesi.Anche nel caso in cui il datore di lavoro valuti tutti i rischi, ma il DVR non è completo degli elementi di cui all’articolo 28, comma 2, lettere b), c) o d), o senza le modalità di cui all’articolo 29, commi 2 e 3 sarà punito con l’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro.

Noi di Aria Spa lavoriamo nel rispetto di leggi, norme tecniche e pubblicazioni.

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Decolla la start up nata “semplificata” – Cronaca – Messaggero Veneto


È la prima start up innovativa del Friuli occidentale. È stata costituita direttamente dai soci, senza l’ausilio del notaio, attraverso una procedura che prevede la firma digitale di un documento informatico. Bentur srl è nata a Cordenons, grazie a un gruppo di giovani imprenditori, col supporto del loro commercialista Luca Cesaratto e del Registro delle imprese della camera di commercio; la società si è insediata al polo tecnologico di Pordenone dove concorre, col suo progetto, per il bando comunitario Katana.

Regista dell’operazione è un imprenditore di 32 anni, di Cordenons, a capo anche di un’altra azienda, la Thermoflora, che vende prodotti chimici antistress per l’agricoltura. Ha “riunito” soci e collaboratori, tutti poco più che trentenni, tra cui un veterinario specializzato in alghe e un agronomo professionista.

«Questa idea – raccontano – è nata meno di un anno fa durante una cena con cari amici e parenti e si è trasformata in un vero proprio progetto di business. Dopo aver partecipato a diversi convegni internazionali sulle alghe, abbiamo deciso di concretizzare l’idea passando dalla carta alla realtà e costituendo la società». Il progetto ha l’obiettivo di fornire integratori alimentari di elevata qualità nutraceutica a base di alghe fresche biodisponibili a casa del cliente.Il progetto è anticipato a grandi linee, in quanto prevede il deposito di due brevetti industriali a breve e pertanto il rischio è di compromettere l’operazione. «Dal primo luglio 2017 – dicono gli imprenditori – lanceremo il progetto sulla piattaforma di crowdfunding di Kickstarter, dove si potrà partecipare e seguire tutte le evoluzioni direttamente sul nostro sito web in preparazione».

Integratori nostrani doc, a base di alga spirulina, «sani e con processo sotto controllo. Quelli esteri lasciano sempre un minimo margine di dubbio. Controllo diretto e prodotto disponibile, il nostro “must”». L’alga può essere prodotta attraverso un elettrodomestico, del costo di 6-700 euro pari a meno di due anni di fornitura del vegetale.L’alga spirulina è un integratore alimentare naturale. È ricca di proprietà nutritive, energizzante e previene le malattie cardiovascolari. È disponibile sotto forma di compresse, spaghettini o polvere. Si tratta di un colorante naturale che sta prendendo sempre più piede, utilizzata nei gelati blu al puffo, nelle gomme da masticare, nei dentifrici, ad esempio.

La start up unisce la coltivazione di questo vegetale al design dell’elettrodomestico che lo produce. «Stiamo bruciando velocemente le tappe, grazie anche ai finanziamenti bancari ottenuti in forza al fondo di garanzia per le Pmi. L’operazione finanziaria vede come capo fila Deutsche Bank che ha un programma dedicato al food-tech».

Parte la sfida, in un contesto economico, quello italiano, di cui non si conoscono le sorti. «Credere all’Italia? Sì, per design e produzione. Ma i nostri primi mercati saranno esteri: Germania e Gran Bretagna perché qui è ancora poco conosciuta l’alga spirulina».

Sorgente: Decolla la start up nata “semplificata” – Cronaca – Messaggero Veneto