FiD Pordenone

FARE FVG – Intenzioni di voto del 31-01-2013 SpinCon


Sondaggio Spincon per L’Opinione.

Le interviste sono state effettuate su di un campione stratificato per sesso, età e ampiezza dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: CAWI. Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.485 casi, popolazione residente in Italia, di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi ed appartenenti a qualsiasi condizione sociale.

Al campione in rientro è stata applicata una ponderazione (RIM weighting). Margine di errore pari al 2,5% con intervallo di confidenza pari al 95%.

Data del sondaggio: 29-31/01/2013

viaIntenzioni di voto del 31-01-2013 SpinCon.

Stefano Borean a Video Regione


Foto del 37447262-10-2456217 alle 10:24

Stefano Borean

Con piacere ho accettato l’invito, del direttore di Video Regione Anna Zoldan, a partecipare alla trasmissione ELEZIONI 2013 – VOCE AGLI ELETTORI.

La trasmissione è in diretta il giorno 5 febbraio 2013 alle ore 21:30, saranno presenti, oltre a me, Follegot Lega Nord, Rizzetto Mov5Stelle, Fregona Centro Democratico, Tononi PdL e forse Pivetta Scelta Civica.

 

Non Mancate.

GIANNINO: MPS DIMOSTRA CHE POLITICA DEVE STARE FUORI DALLE BANCHE | Fare per Fermare il Declino


Pubblicato: Gio, 24/01/2013 – 17:00  •  da: Redazione di Fermare il Declino

Il Presidente di Fare per fermare il declinoOscar Giannino, dichiara: “La vicenda MPS pone
quattro problemi molto gravi.”

Primo. E’ un pessimo segnale istituzionale che il Tesoro, che
esercita la vigilanza sulle fondazioni, e Bankitalia che ce l’ha sulle banche, rimpallino la
responsabilità dei mancati controlli. MPS da quattro anni è o meglio doveva essere al
centro dei radar di entrambi e della Consob, come massima doveva essere la vigilanza
degli organi interni di controllo. Non lamentiamoci poi che Europa e mercati diffidino. E
che ancora una volta l’intervento della magistratura metta in moto i controlli che non
funzionano per gli amici” .

Secondo. L’ABI a sua volta dovrebbe pronunciare qualche parola di scusa. La scelta e la
conferma recente di un presidente espressione della banca più a rischio getta un’ombra
pesante su ciò che il sistema bancario antepone”.

Terzo. Ha torto Monti – prosegue Oscar Giannino – nel sostenere che il caso MPS non
debba diventare politico ed elettorale. In questi anni i regolatori e la politica hanno
preferito banche meno capitalizzate , cioè con meno risorse per prestiti a imprese e
famiglie, per non far diluire il controllo delle fondazioni. E’ un tema politico eccome, per
effetto di questa scelta l’economia italiana è ancor più asfittica. Le fondazioni devono
cedere il controllo attraverso meccanismi di mercato, a maggior ragione per i denari che ci
hanno perso e che le impossibilita alla loro vera funzione, il sostegno sociale e culturale ai
territori”.

Quarto. MPS dimostra – conclude Giannino – che la politica deve stare fuori dalle banche
e dalle imprese. Ci pensi bene chi a sinistra afferma di non averne nulla a che vedere,
quando ripropone con la Cgil massicce rinazionalizzazioni”.

 

GIANNINO: MPS DIMOSTRA CHE POLITICA DEVE STARE FUORI DALLE BANCHE | Fare per Fermare il Declino.

I CANDIDATI ALLA CAMERA IN FRIULI VENEZIA GIULIA; AGGIORNAMENTO


Ecco l’elenco dei candidati presentati all’Ufficio Elettorale della Corte d’Appello

Aggiornamento h 21.00 con le ultime liste presentate

LISTA INTESA POPOLARE

Paolo Snidero, Angelo Sandri, Enrico Di Fiore, Paolo Maestrutti, Remo Fracassi, Anna Facchini, Gabriele Medeot, Cinzia Celotto, Salvatore Mannino, Daniel Polo Paradise, Albano Corò, Alessio De Sabbata, Gianfranco Melillo

FRATELLI D’ITALIA

Giorgia Meloni, Pietro Tropeano, Gianni Candotto, Daniele Mosetti, Mara Armani, Christian Calusa, Marco Donà, Rocco Bagno, Lucia Brunettin, Ilia Franzin, Andrea Cattunar, Nicole Matteoni, Massimo Anello

RADICALI

Giacinto Pannella detto Marco, Elisabetta Zamparutti, Pietro Pipi, Marzia Paoluzzi, Stefano Santarossa, Paola Scaramuzza, Lelio Donà, Renato Manara, Clara Comelli, Angiolo Bandinelli, Gianfranco Spadaccia, Sergio Stanzani, Emma Bonino

CENTRO DEMOCRATICO

Bruno Tabacci, Enrico Bertossi, Pier Ugo Candido, Calogero Lo Pipero, Chiara Lenoci, Dario Montagnana, Stefano De Rosa, Mario Vicedomini, Gianpaolo Lescovelli, Rosalia Campisi, Salute Corazza, Saro Giberna, Monica Ravalico

FARE – FERMARE IL DECLINO

Oscar Fulvio Giannino, Alessandro Margiotta, Teresa Ceccato, Amanda Faggiani, Davide Garbin, Marco Della Bianca, Massimo Buiatti, Gabriele Varnier, Michele Daniel, Luca Bonetto, Davide Guerra, Paolo Piuzzi

FORZA NUOVA

Denis Conte, Andrea Quinto, Stefania Mattieligh, Samanta Laxaback Forzoni, Edward David Busetti, Stefano Rovan, Daniele Kirchmayer, Ottorino Marchianò, Antonello Suraci, Giuseppe Zona, Giovanni Spinella, Roberto Fifaco, Gianfranco Vallepulcini

FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA

Gianfranco Fini, Roberto Menia, Rocco Lobianco, Stefano Cosma, Paolo Iussa, Maurizio De Marchi, Vincenzo Rescigno, Letizia Mauro, Emanuela Rossone, Ida Gasparetti, Alessandro Gallo, Cristina Pozzo

LA DESTRA

Francesco Storace, Livio Proietti, Ernesto Pezzetta, Placido Fundarò, Felice Sorrentino, Roberto Baggio, Luigi Coana, Fabio Gianni, Marzio Giau, Lorenzo Millo, Mauro Steffè, Maria Luisa Tommasini, Michele Zagaria

LEGA NORD

Massimiliano Fedriga, Mario Pittoni, Ljubov Alekseevna Mikhajlova, Enzo Dal Bianco, Serena Tonel, Marco Ubaldi, Dania Cesaratto, Laura Miorin, Maddalena Spagnolo, Annarosa Martel, Federico Razzini, Daniela Bernardi, Andrea Delle Vedove

MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE

Gianpiero Samori, Giorgio Rossi, Alessandro Tollon, Luca Tavano, Edgardo Mattia Bassani, Lorena Zonta, Franco Inturrisi, Umberto Pecile, David Petris, Davide Degrassi, Elisa Vascotto, Guido Ghergorina, Ennio Maria Carrozzini

MOVIMENTO 5 STELLE

Walter Rizzetto, Aris Prodani, Anthony Santelia, Daniele Deiuri, Alan Bassi, Cristian Bacci, Emanuele Romano, Massimiliano Kovacic, Brian Harland, Simone Harland, Paolo Romano, Daniele Peschier, Luca Fabbroni

PARTITO DEMOCRATICO

Gianna Malisani, Giorgio Zanin, Ettore Rosato, Giorgio Brandolin, Tamara Blazina, Paolo Coppola, Ivano Strizzolo, Franca Quas, Rosa Ricciardi, Federica Fogolin, Giancarlo Ressani, Gloria Maria Revignas, Lorella Stefanutto

POPOLO DELLA LIBERTA’

Sandra Savino, Manuela Di Centa, Isidoro Gottardo, Rodolfo Ziberna, Micaela Sette, Piero Tononi, Anna Maria Cisint, Stefano Balloch, Lidia Driutti, Sara Cocetta, Elena Cecotti, Mara Beorchia

RIVOLUZIONE CIVILE

Antonio Ingroia, Alessandro Ruotolo, Alberto Burgio, Boris Kobal, Kristian Franzil, Julia Filingeri, Nicola Pissas, Elena Caccamo, Aligi Di Biaggio, Rita Orecchio, Claudia Cernigoi, Alessandro Grandi, Gabriella Zamperlo

SCELTA CIVICA – CON MONTI PER L’ITALIA

Gian Luigi Gigli, Claudio Ceper, Cristiana Gallizia, Mauro Bussani, Maurizio Cechet, Giancarlo Pivetta, Anna Maria Vacri, Barbara Fenderico, Elena Berghinz, Irene Giurovich, Pierandrea Vinci, Alessio Briganti, Longino Panzolli,

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’

Nicola Vendola, Serena Pellegrino, Federico Gratton, Fernanda Marchiol, Fabrizio Dorbolò, Deborah Berton, Maurizio De Poi, Liliana Marchi, Giovanni Iacono, Filomena Martone, Dario Amico, Dora Zappia, Natale Sorrentino

UNIONE DI CENTRO

Gian Luca Galletti, Angelo Compagnon, Fabrizio Anzolini, Silva Gardono, Dario Baresi, Roberto Sasco, Ottorino Faleschini, Ingrid Pontello, Paolo Urbani, Claudia Giorgiutti in Cepparo, Alessandro Moras, Christian Vaccher, Dario Lunder,

 

I CANDIDATI ALLA CAMERA IN FRIULI VENEZIA GIULIA; AGGIORNAMENTO.

Giannino: pronto a fare il presidente del Fvg – Cronaca – Messaggero Veneto


UDINE. «Se la società civile del Friuli Venezia Giulia sarà d’accordo, sono disponibile a candidarmi a presidente della Regione alle prossime elezioni». Lo ha detto a Udine Oscar Giannino, leader del movimento Fare per fermare il declino, a margine di un incontro per la presentazione dei candidati al Parlamento. «Possiamo fare del Friuli Venezia Giulia – ha proseguito – un banco di prova per un federalismo diverso e attivare la sua capacità di attrarre investimenti esteri. Se il Friuli Venezia Giulia non lo considererà improprio, mi candiderò anche per dimostrare l’importanza che diamo a questa Regione. E anche se non mi candiderò ci sarà una nostra lista alle regionali». Sulle possibili alleanze per le regionali, Giannino ha detto che «occorre superare la gestione Tondo, perchè non basta cambiare il nome per cambiare i connotati. Consideriamo eventuale aperture ad altri – ha aggiunto – anche se la solitudine non ci fa paura».

Per il Friuli Venezia Giulia «bisogna immaginare, e spero che le prossime elezioni regionali siano puntate su questo, delle proposte molto innovative», ha affermato Giannino. «Solo sei anni fa – ha sottolineato – era considerata dal Financial Times la regione italiana che aveva più facoltà di attirare investimenti esteri. Così non è stato. La possibilità di essere una macroregione a cavallo di un’area europea tra Austria, Slovenia e Croazia è stata non utilizzata bene in questi anni». Giannino ha quindi proposto che «per le imprese internazionali terminalistiche che vogliano venire tra Trieste e Monfalcone bisognerebbe immaginare contratti di ordinamenti diversi da quello italiano, come avviene in tutti i più grandi porti del mondo. Le compagnie internazionali non si fidano della legge civilistica italiana, e hanno ragione. Bisogna aprire la possibilità alle controparti italiane di accettare che i contratti si facciano, ad esempio, con l’ordinamento britannico, non dico dei paradisi fiscali. Molte cose di questo genere – ha concluso – consentirebbero al Fvg di fare da solo senza aspettare Roma».

viaGiannino: pronto a fare il presidente del Fvg – Cronaca – Messaggero Veneto.

Bersani: “Casini vuole comandare senza voti” – IlGiornale.it


[Stefano Borean] Io credo che gli elettori sciupino il loro voto se lo danno a tutti quei partiti della seconda repubblica (PD, PDL, UDC, IDV, SEL ecc…) o a quei partiti, seppur nuovi di nome, che hanno al loro interno i vecchi nomi della politica attuale (Fratelli d’Italia, Monti ecc…).
CREDO CHE L’UNICO VOTO UTILE SIA PER FARE PER FERMARE IL DECLINO l’unico partito che ha un programma credibile e circostanziato da numeri e proposte concrete. (vedi i 10 punti del programma)

Il leader del Pd tuona contro quello dell’Udc: “La teoria di Pier secondo cui comanda chi prende meno voti – scrive in un retroscena Repubblica – la considero insostenibile, oltre che inaccettabile”.

Poi affonda il colpo: “Continuano a sfruculiare lì in mezzo, a speculare su una posizione che per un momento porta a un solo risultato. Significa dare spazio a Berlusconi, quello spazio che aveva inevitabilmente perso”.

E’ soprattutto la Lombardia a preoccupare Bersani: “Il centro sembra comportarsi come se esistesse il doppio turno. Ma sa bene che alle regionali si vota con un turno solo. La Lombardia è la prova provata di quanto siano rischiose certe decisioni”. Bersani sa bene che il voto dei lombardi sarà decisivo sull’esito del Senato (in Lombardia si eleggono 49 senatori).

Dunque si torna a parlare del voto utile – e di conseguenza del voto inutile (o disperso che dir si voglia). Se il primo a parlare di questo era stato Berlusconi, prendendo di mira soprattutto i centristi filo montiani, ora fa lo stesso Bersani. Ma ci sono anche altre piccole liste che preoccupano i “grandi”. L’ultima è “Rivoluzione civile”, la lista di Ingroia, che potrebbe danneggiare il centrosinistra soprattutto in Campania, Sicilia e Lombardia. E qualcuno parla già di un “patto di desistenza”, per chiedere che il pm non si candidi nelle tre regioni strategiche sopra indicate.

“Noi dobbiamo dire agli italiani di non sciupare il voto. In Regioni come la Lombardia, il Veneto, la Campania e la Sicilia, dare un voto di protesta equivale a dare più forza alla destra”, tuona Dario Franceschini, capogruppo uscente del Pd alla Camera, in un’intervista all’Unità.

viaBersani: “Casini vuole comandare senza voti” – IlGiornale.it.