Manager

La fortuna di credere nel proprio lavoro.


BacktoWork24

Perdonateci, ma non possiamo nascondere che essere stati scelti dalla più grande catena di fast food del mondo, McDonald’s, per la ricerca di manager che investano nell’apertura di negozi in franchising ci riempie di soddisfazione. Che la consideriamo una gran bella notizia, un riconoscimento che ci giunge gradito perché prima ancora di essere rivolto a noi è rivolto all’idea che stiamo con forza propugnando ormai da mesi, da quando BacktoWork24 ha visto la luce.

E l’idea è che senza puntare sulle competenze e senza legare profondamente queste competenze all’impresa non è possibile alcuno sviluppo, alcuna progettualità, alcun futuro.

Esistono decine, centinaia di agenzie di selezione del personale dirigente, ma BacktoWork24 fa una cosa in più. Dice a questi manager che potrebbe valere la pena investire nell’azienda che è interessata al loro profilo, all’azienda che vede in loro delle capacità precise e funzionali allo sviluppo imprenditoriale cui ambisce. Gliene spiega le ragioni, li informa e li motiva. E una motivazione ponderata e fondata su una corretta analisi è il primo passo per ogni iniziativa professionale.

Solitamente il manager, per quanto di alto livello, si pensa al servizio dell’impresa ma non parte integrante di essa. Bene, le cose sono cambiate, i tempi sono cambiati. Ora è sempre più spesso necessario che manager e impresa siano una cosa sola. Che il manager investa nel proprio lavoro non solamente le proprie risorse professionali e umane ma anche quelle finanziarie. Occorre maggiore attenzione, evidentemente. Occorre un altro modo di intendere il lavoro stesso, un modo antico, in fondo: come il principale strumento per l’affermazione di sé.

Gestire un’attività diventa così impegnarsi totalmente in una vera e propria sfida, con la mutevolezza del mercato, con la crisi economica, con la necessità di una cura complessiva gestionale ben superiore a quella che poteva essere sufficiente soltanto qualche anno fa.

Capirlo è una cosa importante. Lo è per il lavoratore, per l’impresa, per le istituzioni. Noi abbiamo fatto la nostra parte e la faremo in futuro. Con il piacere e l’orgoglio di credere in quel che facciamo. E la piena consapevolezza della nostra fortuna.

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Nasce il “fondo” dei managere degli investitori di BacktoWork24 |


di Carlo Bassi – Amministratore Delegato
 BacktoWork24

Funding

In realtà non sarà un “fondo” come tecnicamente lo si intende e non sarà nemmeno “di” BacktoWork24, nel senso che noi  lo abbiamo pensato, ispirato, voluto, promosso, aiutato – e questo faremo ancora – ma il ” fondo” è creato, strutturato, organizzato e gestito da un gruppo qualificato di top manager, imprenditori e investitori privati che si sono prima iscritti a BackToWork24 – credendo fortemente nell’idea innovativa del nostro progetto e alla nostra funzione – e poi hanno intuito e capito le potenzialità che possono svilupparsi se, mettendosi insieme, riescono a sommare più risorse economiche, più risorse intellettuali e competenze, l’insieme del patrimonio  di relazioni, la forza delle proprie conoscenze dei mercati internazionali.

Il tutto per creare il più efficace sistema di sostegno e sviluppo delle  aziende italiane.

Un “fondo” che valorizza le competenze e gli investimenti fatti in funzione delle competenze. Che valorizza le imprese e i prodotti e non solo gli aspetti finanziari ma che offre e può garantire  ottime opportunità agli investitori.

Che progetta piani di sviluppo, partnership e aggregazioni tra aziende, lavorando sul più grande database qualificato di competenze, imprese, prodotti e investitori  italiani  qual è ormai BacktoWork24.

Sarà tra l’altro un progetto che si alimenta ininterrottamente, grazie alla continua aggregazione di nuove competenze e capitali provenienti proprio da BacktoWork24.

Nasce di fatto la prima esperienza di un veicolo finanziario creato da e per l’economia reale: da manager e imprenditori direttamente. Quindi non in mano solo alla finanza, alle banche, ai fondi di private equity. E nemmeno legato ai destini della finanza pubblica.

Governato dalla  vera classe dirigente operativa. Una entità finalizzata ad acquisizioni di partecipazioni, operazioni di finanziamento, partecipazioni in equity  nelle piccole imprese selezionate da BackToWork24 utilizzando la competenza deli stessi manager e imprenditori sia nella fase di selezione e analisi sia nella fase si gestione, sviluppo e crescita.

Soldi che si daranno direttamente alle imprese insieme alle competenze, allo studio delle soluzioni per lo sviluppo, alla selezione di altri manager necessari per la crescita.

Un progetto di sistema che intende investire in molte piccole aziende target con logiche prettamente industriali. Con criteri mai speculativi; con obiettivi di risultati finanziari importanti per chi investe ma altrettanto fondamentali da un punto di vista industriale.

Già diversi e qualificati investitori istituzionali hanno dichiarato interesse verso il progetto. Noi ci aspettiamo che si presentino grandi gruppi bancari e banche del territorio, le fondazioni bancarie ed, opportunamente, anche i soggetti associativi che appresentano sia a livello nazionale sia sul territorio le imprese e i manager. E auspichiamo che si impegnino  anche soggetti finanziari che fanno capo alle istituzioni pubbliche, che gestiscono  fondi pubblici già destinati alle imprese e al lavoro.

È insomma l’ occasione di far nascere quel nuovo soggetto privato-pubblico  che  utilizzando il risparmio privato, gli investimenti pubblici, il patrimonio delle intelligenze e delle esperienze della classe dirigente e dei migliori professionisti e basandosi su sane regole industriali, finanzi le imprese e il lavoro con l’intento da far crescere le prime per  e renderle competitive e promuova il secondo con logiche legate al merito, alla produttività e ai i risultati.

Il principale track record con cui si presenterà quasta nuova realtà sarà infatti il curriculum dei manager e degli imprenditori che vi hanno  aderito.

Con questi partner la disponibilità del capitale  privato, di buoni fondi pubblici e soprattutto con le tante intelligenze qualificate che si sono riunite attorno a BacktoWork24 si  potrebbe dar vita ad un soggetto unico e determinante per la ripresa della nostra economia.

Il progetto verrà presentato entro poche settimane e sarà a tutti gli effetti un soggetto che si affiancherà all’attività di BacktoWork24.

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Un progetto di sistema | BacktoWork24


BacktoWork24

di Carlo Bassi  

Amministratore Delegato

BacktoWork24

Oltre 120 investitori privati, circa 1000 manager investitori. Tra questi oltre 50 top manager provenienti da grandi multinazionali italiane ed estere. Questi i numeri qualificanti di BacktoWork24, il primo e – sicuramente ad oggi – il più grande progetto di sistema per il sostegno e  la crescita delle piccole imprese italiane attraverso una equazione semplice ed efficace: investire denaro e competenze per riqualificare, modernizzare e sviluppare il più grande apparato produttivo che abbiamo in Italia.

Se i numeri sono importanti lo sono ancora di più i “motivi” che li sviluppano.

Gli investitori – ad oggi oltre 120, appunto – a cui se ne aggiungono ogni giorno dei nuovi, individuano nelle possibilità di crescita delle piccole aziende una buona soluzione per valorizzare il poprio patrimonio. Una straordinaria novità rispetto al passato perché è evidente che l’investimento nella piccola  impresa è automaticamente un investimento non speculativo.

I manager sia nei numeri – 1000 in soli 3 mesi – sia nell’importanza dei curriculum, dimostrano di credere che questa sia una soluzione qualificante per proseguire la propria carriera o addirittura per costruire nuovi progetti di carriera.

Gli imprenditori infine. Che vengono da BacktoWork24 a chiedere realmente di far entrare come soci professionisti e manager nelle poprie aziende avendo già individuato le aree di “deficit” gestionale dei processi e facendo molta autocritica per il passato.

Solo un anno fa pensare che si potesse indirizzare il risparmio privato e le migliori intelligenze della classe dirigente verso la piccola impresa italiana sarebbe parsa una idea o ingenua o paradossale. Perché erano tutti convinti che nessuno di questi rappresentasse per gli altri un fine utile e opportuno. E soprattutto che gli “antichi” vizi e soprattutto la storica miopia fossero impossibili da modificare.

Se poi pensiamo che il “progetto di sistema” voluto dal Gruppo 24Ore sta diffondendosi appunto come un sistema, è indubbio che siamo di fronte veramente ad un cambiamento strutturale e culturale.

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